San Liberatore di Vietri: RIO ROMANO CONQUISTATORE

 

 

 

 

 

 

Ho preferito non spezzare il film anche qui, per permettervi una visione intera. Per favore, avanzate voi fino al punto cui siete arrivati nella pagina precedente e procedete fino alla fine. Grazie.

 

 

 

 

 

 

 

Fuggimmo a Salerno, Papà fu anche processato ed ingiustamente condannato a 5 anni con la condizionale, per aver fatto uscire con decisione, oltre l’orario di chiusura, dal bar (sede del Fascio) un avvinazzato genitore di un caduto nella guerra che aveva appoggiato Re Franco in Spagna. Salerno fu la prima sede, per un anno, poi ci trasferimmo a Vietri Sul Mare, a Villa Caiafa e i segni trascendenti vanno a nozze! Caiafa allude alla città di Caifa, Vietri sul mare trascende un “Vi è tris, ul(timo) ma re”. La Costiera Amalfitana trascende un “Costì era AM alfi(ne) tana”, qui era infine la tana di Jahve (AM in inglese).
Ma ai miei 12 anni venimmo via e la Salerno di ora è l’EMBLEMA ASSOLUTO del degrado di tutto ciò che è bello e buono! Ci fu un segno eccezionale, del mio passaggio del Mar Rosso, a un mese circa dal mio trasferimento a Milano: che sarei finito pugnalato per via di un amore non riconosciuto, nel futuro della mia vita. Al mare, nella zona che ora è una lapide di cemento, un donna incinta e rifiutata dall’amante lo aveva raggiunto in spiaggia nel corridoio della cabine sollevate dalla sabbia, al di sotto delle quali soggiornavamo sempre noi ragazzi, stando all’ombra. Lei aveva estratto un pugnale dal suo seno e aveva iniziato a colpire l’amante che, per salvarsi, s’era buttato sotto. Mi caddero davanti! Davanti a me che ero, come al solito, “al di sotto” ed ora al di sotto di questo amore tradito che gridava vendetta. L’uomo mi morì, lì davanti, ricordo ancora la sua ferita rombica alla schiena, mentre con le due mani sui fianchi tentava un impossibile sollievo! Fu il segno che la mia dorata infanzia era finita e che avrei cominciato a vedere e patire gli aspetti deleteri derivanti dall’amore male investito, a cui si è tutti SOTTOPOSTI. Io avrei patito l’amore esclusivo della Chiesa per il cristo e che rinnega di riconoscere il povero cristo che nasce inaspettatamente. Dal seno della Chiesa Cristiana sarebbe stato estratto il pugnale che mi avrebbe mortificato! Quell’uomo era una povera ed innocente prefigurazione del mio umano destino.
Che disastri, poi, quando si è sottoposti all’amore per il denaro e per l’industria a tutti i costi, al costo di rovinare e per sempre UN PARADISO voluto proprio così da DIO!
C’è la mia casa a un lato del disastro fatto dal diluvio che ci fu l’anno dopo la nostra partenza.
Il Monte San Liberatore fece la voce grossa e il lapillo, che vi era sul terreno, per l’ultima eruzione del Vesuvio, sotto un diluvio venuto dal Cielo, fu dilavato e creò un tale movimento di terra che squarciò tutto e creò una voragine. Ora il segno trascendente è che dalla mia casa parte un ponte oltre la voragine creata dal Diluvio segno di che cosa ci sarà da aspettarsi da me, vissuto non più sotto la Chiesa ma addirittura sotto il Santo Liberatore, contro il Diluvio Universale che va atteso per il 22 dicembre del 2.012.
C’è, di fianco a casa mia, ma c’è stata da prima che io nascessi, anche la galleria del TRENO, ed è un convoglio che va su due binari (quello del Cristo e del povero cristo risorto in me) e trascende con la parola TRENO, quel NO detto da tutti a Romano, che è veramente l’ospite del DIVINO TRE in uno.
Quella Galleria trascende gli eventi. Io l’imboccherò e saranno per me i miei 33 giorni di permanenza nella balena di Giona, ma poi, da quella galleria si esce e sarò fatto resuscitare.
Il segno è anche che quella galleria parte da Vietri sul Mare e sbuca alla Salerno, che, per quanto detto, figura come il Paradiso della mia Infanzia eterna, quando si crede ancora nelle favole e la vita è una Favola: una Divina Commedia.
Il San Liberatore di Vietri mi rimanda allora proprio al San Liberatore di Atri, l’Ospedale in cui entrerò il 22 maggio 2007, in cui morrò il 4-6-2007 e in cui resusciterò il 7-7-007 (conversione della Russia, codice 007), nello stesso dì in cui nacque Papà 100 anni or sono perché “io e il Padre siamo una stessa cosa e perché 100% è il TUTTO corrispondente a Dio!”
Di fronte all’Ospedale San Liberatore di Atri, paese che è uno e trino esso pure (A=1 e tri, come Vietri), come nacqui in via Pomerio, io RIO come il Rio maggiore d’Italia, c’è il GRAN SASSO D’ITALIA: il Pietro più grande, dell’Italia, alla stessa stregua del PO. Morrò e risorgerò davanti al Pietro più grande d’Italia: il Papa!
Oggi tutta la bellezza di Salerno è finita in uno spaventoso degrado, in un vero STUPRO, ma non temete: dalla mia casa, sotto il San Liberatore, oggi parte anche il ponte, a scavalcare quel diluvio!
Quel ponte sono io. Con la mia cattiveria, che ho fatto sperimentare al Dio in me Egli non potrà lanciar pietre mai a nessuno. Per se stesso, questo sì, Dio oggi si è fatto lapidare, in me, addirittura da due PIETRO. Ma il Signore l’ha fatto a fin di bene: nato nel Cristianesimo, io dovevo essere il Dio di Tutti e dunque dovevo rendere allo stesso modo colpevoli anche i Cristiani, dopo che ebbi reso in tal modo apparenti colpevoli gli Ebrei.
Ma non temete, non dovete sentirvi “sconfessati”! Mi son fatto crocefiggere in Gesù e trattare come un Paria in Romano perché quel gallo che cantò al tradimento di Pietro lo toccò talmente che poi Lui - Lui! - non mi ha tradito mai più. Tutta la Chiesa invece mi ha tradito (e l’ho voluto io) per quel tanto amore in Gesù che gli ha impedito di riconoscerlo, in un povero cristo e per giunta peccatore! Sono caduto io stesso vittima solo dell’Amore e tutti coloro che mi sono stati nemici lo sono stati solo per poter essere, poi, i migliori tra i miei amici.
Riconsiderate questo viaggio! L’Alento, linfa poi di Elea e della mia prima venuta al Mondo (in Italia e non in Palestina) nasce ai piedi del monte su cui sono asserragliati i nemici del ROMANO CONQUISTATORE.
Fattomi trattare da nemico dai Cristiani, solo così il Dio, venuto in me, ha potuto dimostrare, del resto, di non aver favorito nessuno, anche se c’erano tutte le ragioni per favorire il Cristianesimo: la religione che più sublima l’uomo e la vita, perché incita ad amare a tal punto i nemici da spendere a loro favore addirittura la stessa propria vita.
Il Rio Alento: un Ente AL divenuto grande come PO, in me a via PO me Rio !